- Un graffio in questo cielo.

Your awesome Tagline

0 note

Ho appena finito di rileggere vecchi post, quasi tutti ti riguardavano. I miei sono appena partiti per Alessandria, la dolcezza di mia madre che mi preoccupa del fatto che sono troppo silenziosa. Amore, stai bene? Vorrei rassicurarla, dirle che sto bene. Alcune volte mi sembra che non sia così. Sono davvero troppo lunatica.

Non verrai mai a sapere quante lacrime ho versato per te e quante ne sto ancora versando. Non verrai mai a sapere della volta che mi sono nascosta in bagno alle due del mattino per piangere e non farmi sentire da nessuno. Non saprai mai della volta in cui stavo per vomitare in mezzo alla strada dal nervosismo. Non saprai mai di quanto piangevo ogni volta che scrivevo tutte quelle belle parole che tu leggevi, e mi dicevi che ti piace come scrivevo. Stupida idiota ipocrita del cazzo. Non saprai mai delle telefonate fatte alle amiche, di quante conversazioni contenevano solo il tuo nome, di quanto mi hanno dovuto sopportare. Non saprai mai di quanto ho pianto su certe canzoni, che adesso non riesco nemmeno più ad ascoltare. A te non te ne è mai fregato nulla, ammettilo. Mi chiedo se quando mi dicevi “ti voglio bene” lo dicevi sul serio. Se quando ridevamo ridevi sul serio o se lo facevi solo per rendermi felice. Se te lo immaginavi che non ci saremmo più parlate o se non te ne fregava nemmeno. Se mi hai mai pensata.

Mi hai mai pensata?

Ti sei mai chiesta come stessi? Ti sei mai chiesto perchè ho fatto quello che ho fatto? Ti sei mai chiesta perchè mi sono messa con la prima persona che mi ha mostrato delle attenzioni? Ti sei mai chiesta come mi sentissi, io? No. Tu avevi perso solo il tuo giocattolo del momento, e non ci hai messo molto a trovartene un’altro pià semplice da capire, senza molti complessi, che ti venerasse come forse io non facevo abbastanza. E mi rompo il cazzo pure a continuare a scrivere di te, perchè ti do ancora importanza.

Mi ricordo che qualche mese fa abbiamo ripreso la metropolitana insieme come non facevamo da secoli, da quando tu mi accompagnavi ancora a casa.

-E’ da tanto che non prendiamo la metro insieme, io e te.

- Già, è vero.

Ti ho risposto solo questo.Già, è vero.E non so se ti saresti voluta sentire qualcosa di diverso, tipo che mi sei mancata, tipo che stavo per scoppiare a piangere e mi stavo sforzando in tutti i modi di non farlo perchè sarei stata patetica. Lo sono anche adesso. Avrei voluto risponderti che ti sei già trovata qualcun’altra con cui “prendere la metro”, ma sarei sembrata una stronzetta stra gelosa. Valgo così poco?

Mi ricordo un’altro giorno, eravamo a scuola e il giorno precendente io ero uscita con la mia attuale ex. Sophia che mi dice che sono radiosa, e tu che non mi guardi nemmeno in faccia, e io che abbozzo un sorriso e abbasso lo sguardo. Sophia che mi dice che ho gli occhi luminosi. No, tesoro no, sono solo lucidi. Tu che non mi guardi nemmeno in faccia. Tra noi non è mai successo nulla, erano solo sentimenti miei e solo paranoie mie, da parte tua non c’è stato mai nulla, solo un lieve flirt e un pò di ironia. Mi ricordo che un giorno in estate abbiamo preso il pullman insieme e tu eri seduta vicino a me in uno di quei scomodissimi posti da 1 persona e mezza, e la tua pelle profumava in una maniera assurda. E io mi stavo lentamente riempiendo di quel profumo. Credo che non abbia mai sentito una persona con una profumo tanto buono. E’ stato forse il momento in cui mi sono resa conto che tu mi piacessi tanto. Se qualcosa fosse andato diversamente… cosa sarebbe successo?

Saresti ancora qui con me? Rileggo le dediche che mi facevi sul diario, i tuoi “tanto ammmmore for you” con i cuoricini a seguire e mi chiedo come siamo arrivate al punto di non parlarci e salutarci nemmeno più in classe.

Forse non abbiamo più niente da dirci, forse non l’amavo, forse avevo solo la necessità che lei amasse me.

Sai, io tutte queste cose non le so. So solo che mi manchi e che non sopporto più nulla, so solo che tu tutto questo non lo leggerai mai e che sono stanca di tutto. So solo che alcune volte mi sveglio ancora nel cuore della notte perchè ti sogno. So solo che i tuoi occhi non hanno ancora smesso di farmi male, so solo che non sono solo gli occhi a rendere bella una persona. Non ho voglia di litigare ancora con te, anche se mi sembra impossibile dal momento che non ci parliamo nemmeno più. Non so più niente ormai di te. Ti sono mai mancata? Cos’hai pensato quando ci siamo allontanate? Cosa stai pensando adesso?

Sono mai entrata nei tuoi pensieri come tu nei miei?

0 note

Kings of Medicine, Placebo.

Stanno raccogliendo pezzi di me
mentre raccolgono pezzi di te
ti metteranno in una borsa
prima che finisca il giorno
stavi cercando un posto in cui stare?
o qualcuno da farti?
sono stato uno stupido
a credere che avrei potuto
fidarmi di una stupida come te
e sul dorso della mia mano
c’erano indicazioni che
avrei potuto capire
adesso che il vecchio
irascibile Jonny Walker
se n’è andato e ha rovinato
tutti i nostri piani
i nostri migliori piani

non lasciarmi qui,
a percorrere il tempo
senza una mappa o un segnale stradale
non lasciarmi qui,
senza la mia luce guida
perchè io, io, non saprei da dove iniziare
ho chiesto ai re della medicina

stanno raccogliendo pezzi di me
mentre raccolgono pezzi di te
ti metteranno in una borsa
prima che finisca il giorno
è un esempio significativo tesoro
il fatto che non ci hai mai pensato
sono stato uno stupido a credere
che avrei potuto contare
su una stupida come te
e sulla punta della mia lingua
c’erano parole che avrei
sempre voluto uscissero fuori sbagliate
perchè erano annegate nel benessere del sud
lasciate ad asciugare al sole
al sole di mezzogiorno

non lasciarmi qui,
a percorrere il tempo
senza una mappa o un segnale stradale
non lasciarmi qui,
senza la mia luce guida
perchè io, io, non saprei da dove iniziare
ho chiesto ai re della medicina
ma pare che abbiano perso i loro poteri
adesso tutto ciò a cui vengo lasciato
è il trascorrere delle ore

non lasciarmi qui,
a percorrere il tempo
senza una mappa o un segnale stradale
non lasciarmi qui,
senza la mia luce guida
perchè io, io, non saprei da dove iniziare
ho chiesto ai re della medicina
ma pare che abbiano perso i loro poteri
adesso tutto ciò a cui vengo lasciato
è il trascorrere delle ore

non lasciarmi qui
non lasciarmi qui
non saprei da dove iniziare

0 note

They’re pickin’ up pieces of me, While they’re pickin’ up pieces of you. In a bag you will be, before the day is over. Were you looking for somewhere to be. Or looking for someone to do. Stupid me, to believe that I could trust in stupid you. And on the back of my hand, Were, directions I could understand. Now that old buzzard Johnny Walker, Has gone and ruined all our plans. Our best-made plans. Don’t leave me here, to cast through time, Without a map, or road sign. Don’t leave me here, my guiding light, ‘Cause I, I, wouldn’t know where to begin. I asked the Kings of Medicine. They’re pickin’ up pieces of me, While they’re pickin’ up pieces of you. Lying on ice you will be before the day is over. It’s a case in point baby, That you never thought it through. Stupid me, to believe I could depend on stupid you. And on the tip of my tongue, Were, words that always came out all wrong. ‘Cause they were drowned in Southern Comfort, Left to dry-out in the Sun, The noon-day Sun. Don’t leave me here, to cast through time, Without a map, or road sign. Don’t leave me here, my guiding light, ‘Cause I, I, wouldn’t know where to begin. I asked the Kings of Medicine, But it seems that they’ve lost their powers. Now all I’m left with is the hour. Don’t leave me here, to cast through time, Without a map, or road sign. Don’t leave me here, my guiding light, ‘Cause I, I, wouldn’t know where to begin. I asked the Kings of Medicine, But it seems that they have lost their powers. Now all I’m left with is the hour. Don’t leave me here, Don’t leave me here, oh no-oh, I wouldn’t know where to begin.

They’re pickin’ up pieces of me,
While they’re pickin’ up pieces of you.
In a bag you will be, before the day is over.
Were you looking for somewhere to be.
Or looking for someone to do.
Stupid me, to believe that I could trust in stupid you.
And on the back of my hand,
Were, directions I could understand.
Now that old buzzard Johnny Walker,
Has gone and ruined all our plans.
Our best-made plans.

Don’t leave me here, to cast through time,
Without a map, or road sign.
Don’t leave me here, my guiding light,
‘Cause I, I, wouldn’t know where to begin.
I asked the Kings of Medicine.

They’re pickin’ up pieces of me,
While they’re pickin’ up pieces of you.
Lying on ice you will be before the day is over.
It’s a case in point baby,
That you never thought it through.
Stupid me, to believe I could depend on stupid you.
And on the tip of my tongue,
Were, words that always came out all wrong.
‘Cause they were drowned in Southern Comfort,
Left to dry-out in the Sun,
The noon-day Sun.

Don’t leave me here, to cast through time,
Without a map, or road sign.
Don’t leave me here, my guiding light,
‘Cause I, I, wouldn’t know where to begin.
I asked the Kings of Medicine,
But it seems that they’ve lost their powers.
Now all I’m left with is the hour.

Don’t leave me here, to cast through time,
Without a map, or road sign.
Don’t leave me here, my guiding light,
‘Cause I, I, wouldn’t know where to begin.
I asked the Kings of Medicine,
But it seems that they have lost their powers.
Now all I’m left with is the hour.

Don’t leave me here,
Don’t leave me here, oh no-oh,
I wouldn’t know where to begin.

1 nota

I’m Fine.

Ora sto bene, credo. Ieri sono andata a far compere con una mia amica (dopo tre secoli in cui nel mio armadio non entrava neanche un calzino che sapesse di nuovo) ed ero così allegra, e non pensavo a nulla se non al fatto di stare bene, bene davvero.

Forse il periodo degli svarioni/incazzature/nervosismo/balle varie è finito, spero che sia andato a disturbare qualcun’altro e che non si faccia vedere ancora per un bel pò.

L’unica cosa che mi dà fastidio è che quando ero depressamistoscazzata qualcosa di decente lo sapevo scrivere, adesso invece nulla, non penso a nulla. Nessuna illusione su un possibile amore, nessuna fantasia su nessuno, nessuno sguardo che mi abbia colpito, nessuna risata, niente di niente.

Aspetterò, avrò pazienza.

Prima o poi arriverà il meglio anche per me.

0 note


Per una donna le parole hanno un peso, non sono leggere come per un uomo. Una donna ci crede alle parole, soprattutto quando è un uomo a pronunciarle, solo a lei.
— Alessandro D’Avenia

Per una donna le parole hanno un peso, non sono leggere come per un uomo. Una donna ci crede alle parole, soprattutto quando è un uomo a pronunciarle, solo a lei.

— Alessandro D’Avenia

1 nota


Per concludere “i libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, […] ci ricordano che non li abbiamo ancora letti, si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. […] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta”.
— Umberto Eco

Per concludere “i libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, […] ci ricordano che non li abbiamo ancora letti, si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. […] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta”.

— Umberto Eco

0 note


Definire l’omosessualità secondo me è sbagliato, impossibile. È come definire la libertà. La libertà è la libertà. Il verde è verde. E non potrai mai spiegarlo a un cieco. Così come è difficile educare la gente a una visione più aperta della sessualità e della diversità in generale. Purtroppo non si può obbligare nessuno a capire le cose, e le persone quasi sempre capiscono solo quando fanno esperienza diretta, in particolare della sofferenza!
— Piergiorgio Paterlini

Definire l’omosessualità secondo me è sbagliato, impossibile. È come definire la libertà. La libertà è la libertà. Il verde è verde. E non potrai mai spiegarlo a un cieco. Così come è difficile educare la gente a una visione più aperta della sessualità e della diversità in generale. Purtroppo non si può obbligare nessuno a capire le cose, e le persone quasi sempre capiscono solo quando fanno esperienza diretta, in particolare della sofferenza!

— Piergiorgio Paterlini

0 note

The Cure, Lullaby.

On candystripe legs the spiderman comes

Softly through the shadow of the blissfully dead

Looking for the victim shivering in bed

Searching out fear in the gathering gloom

Suddenly!

A movement in the corner of the room!

And there is nothing I can do

When I realise with fright that

The spiderman is having me for dinner tonight!

Quietly he laughs shaking his head creeps

Closer now closer to the foot of the bed

And softer than shadow and quicker than flies

His arms are all around me and his tongue in my eyes

“Be still be calm be quiet now

My precious boy

Don’t struggle like that or I will only love

You more for it’s much too late to get away or

Turn on the light

The spiderman is having you for dinner tonight”

And I feel like Ìm being eaten

By a thousand million shivering furry holes

And I know that inthe morning

I will wake up in the shivering cold

And the spiderman is always hungry..

0 note

Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: «Ti odierò, se posso; se no, t’amerò contro voglia».
Francesco Petrarca, citando Ovidio, Ascesa al Monte Ventoso.